COME SI ESPRIME SANDRONE: GLI SPROLOQUI
Dopo aver raccontato la storia e le origini, della nostra maschera, averne delineato il carattere e presentato l’ambiente che la esprime, proponiamo ora qualche esempio della sua parlata e delle massime, dei detti e dei proverbi modenesi coi quali è solito “farcire” i suoi sproloqui.
UNO DEI TANTI SALUTI DI INIZIO DISCORSO
“Mudnés ed raza e mudnés d’alevamèint; mudnés importé e mudnés ed passàg’; mudnés ch’a sì chè e mudnés luntàn da Mòdna per bisègn, a-v salut” (Modenesi di razza pura e modenesi d’allevamento; modenesi importati e modenesi di passaggio; modenesi che siete qui e modenesi lontani da Modena per necessità, vi saluto!).
UNO DEI COMMIATI PIÙ USATI NEGLI ULTIMI ANNI
“Adèsa l’è òra ed salutèrev e augurèr a tòtt un bòun carnevèl e una bòuna anèda pina ed felizité, pès e armonia. E tgnìv sèimper stréch a la piòpa, ch’l’è cla piòpa sàcca, èlta e drétta, piantèda in d’l’umbréghel ed Mòdna, ch ‘la s ‘ciama Ghirlandèina”
(Adesso è giunta l’ora di salutarvi e augurare a tutti un buon carnevale e una buona annata piena di felicità, pace e armonia. E tenetevi sempre stretti alla pioppa, che è quella pioppa secca, alta e dritta, piantata nell’ombellico di Modena, che si chiama Ghirlandina!).
PROVERBI SUL CARNEVALE
“A cà sò l’è sèimper Carnevèl” (A casa sua è sempre Carnevale) - A casa sua non si conoscono privazioni, è come se fosse sempre festa.
“Per Carnevèl, ogni schérz al vèl” (Per Carnevale, ogni scherzo vale) - Nel periodo di Carnevale, ognuno può sbizzarrirsi a combinare scherzi al prossimo, sicuro che verranno accettati con spirito tollerante.
“Truvèr un Carnevèl” (Trovare un Carnevale) - Trovare divertimento, uno spasso.
“Incò l’è giuvidè fritlòun” (Oggi è giovedi fritellone) - Oggi è Giovedì Grasso, cioè il giorno in cui per tradizione si friggono frappe, fritelline di riso e castagnacci.
“Quand al pèder al fa Carnevèl, al fiol al fa Quarésma” - (Quando il padre fa Carnevale, il figlio fa Quaresima) - Quando il padre sperpera il patrimonio familiare, il figlio non eredita nulla e quindi dovrà lavorare per mantenersi.
“Da Carnevèl a Pasqua, tòtta l’érba l’è insalèda” - (Da Carnevale a Pasqua, tutta l’erba è insalata) - In questo periodo, anche le verdure spontanee come, ad esempio, i radicchi di prato sono buone da mangiare.
“Chi per Nadèl a-n fila, per Carnevèl suspìra” (Chi per Natale non fila, per Carnevale sospira) - Ogni cosa va fatta a suo tempo, altrimenti quando arriva il momento di divertirsi, il pensiero dell’opera non compiuta rovinerà la festa.
I TESTI INTEGRALI DEGLI SPROLOQUI DI SANDRONE
- Sproloquio del 2012
- Sproloquio del 2011
- Sproloquio del 2010
- Sproloquio del 2009
- Sproloquio del 2008
- Sproloquio del 2007
- Sproloquio del 2006
- Sproloquio del 2005
- Sproloquio del 2004
- Sproloquio del 2003
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